lunedì 10 dicembre 2012

Finalmente il Knowledge graph in Italia

Finalmente, anche in Italia, è stato introdotto il Knowledge graph. Si tratta di una delle più importanti innovazioni nel campo della ricerca web ed è possibile grazie all'utilizzo di una base di dati "open", disponibile a Google dall'acquisizione di Freebase che contiene più di 23 milioni di entità!
Il sistema di ricerca di Google propone delle ricerche "collegate" ai termini inseriti ed in particolare risposte a "domande non poste" ma inerenti alla ricerca.
Per fare un esempio:
supponiamo di inserire la voce "Leonardo Da Vinci", fino a ieri Google restituiva una serie di link e in qualche caso anche delle immagini relative. Ora invece, nella parte destra, propone una sezione di contenuti "multimediali", per esempio le sue opere d'arte, oppure delle "ricerche correlate" di altri artisti in qualche modo legati a Da Vinci.

Tutto questo è reso possibile proprio dalla struttura del database che prevede la presenza di entità (oggetti come persone, aziende, etc...) tra di loro collegate tramite archi contenenti informazioni (le relazioni tra gli oggetti). Data quindi un'entità è possibile ottenere tutte le sue informazioni e le informazioni delle altre entità collegate, così come tutte le informazioni presenti negli archi che entrano o escono dalla nostra entità.

Il concetto ed il funzionamento, sebbene un po' complesso, si basa sulla teoria dei grafi ed è spiegato molto bene in questo filmato.


Ecco quindi rese possibili quelle che Google chiama raccolte, ossia elenchi di argomenti correlati alla nostra ricerca. Provate per esempio a inserire "film di Benigni" o "strutture Brunelleschi".

Finalmente Google si è trasformato in uno strumento utile per raccogliere e raggiungere le informazioni ricercate e non solamente una directory di siti. L'impatto che avrà a livello SEO è tutto da scoprire, ma sicuramente per l'utente che vuole utilizzare internet e Google come fonte di informazioni o strumento per ricerche si tratta di un enorme balzo in avanti.

Veramente un innovazione per Google!